Seminari 2014 - Scuola di Psicoterapia Sistemico Relazionale

Dalle ore 10.00 alle 18.00

Sabato, 18 Gennaio 2014 - Sede: Hotel Cà del Galletto - Via Santa Bona Vecchia n. 30 - Treviso

"Il ruolo dello psicologo fra pubblico e privato"
Francesco Gallo

 

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   Sabato, 08 Febbraio 2014 - Sede: Hotel Cà del Galletto - Via Santa Bona Vecchia n. 30 - Treviso

   “L'approccio alla famiglia in un servizio per disturbi alimentari”
     Gian Luigi Luxardi

 Noi definiamo il sistema di terapia come un sistema linguistico, ben definito da un problema condiviso. Chiamiamo tali sistemi ‘Sistemi determinati dal problema’. In quest’ottica i sistemi umani definiti da costrutti sociali non causano problemi; sono i problemi condivisi nella comunicazione che definiscono e demarcano il sistema”                            H. Goolishian
Disturbi alimentari e terapia familiare rappresentano uno dei binomi più curiosi e più fraintesi nella storia della clinica. Da un lato l’anoressia è stata la patologia paradigmatica per l’approccio sistemico, così come le fobie per la CBT e l’isteria per la psicanalisi. L’indicazione per un approccio familiare per i disturbi alimentari nelle persone giovani è uno degli statement prioritari di ogni corpus di linee guida a livello internazionale.
D’altro canto, generalizzazioni poco accorte delle osservazioni cliniche non hanno mancato di generare disagio, ponendo inopportunamente la famiglia sul banco degli imputati. Inoltre, rispetto all’importanza dell’approccio familiare in questi disturbi la ricerca è stata veramente esigua e limitata alle versioni anglosassoni. Non esistono studi di efficacia rispetto alla terapia familiare così come la intendiamo in Italia. Il rischio è che il contributo dell’approccio sistemico a queste patologie sia limitato al mero intervento di terapia familiare, perdendo la capacità conoscitiva che la teorizzazione sistemica offre al terapeuta.
Un Centro per i Disturbi Alimentari è un buon esempio di complessità sistemica: il sistema famiglia ma anche il sistema terapeutico inteso come equipe e come pluralità di discipline interagenti e organizzazione degli interventi nel tempo e nella rete. Il terapeuta ha bisogno di navigare tra i molteplici livelli di osservazione implicati con strumenti adeguati e con la capacità di giungere ad una integrazione efficace.
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Gian Luigi Luxardi, psicologo e psicoterapeuta di formazione sistemica, è responsabile del Centro per i Disturbi Alimentari di S.Vito al Tagliamento, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n.6 “Friuli Occidentale”.
È docente al Master Universitario di 1° livello su Diagnosi e Trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Università di Udine, edizione 2013-2015. È stato direttore scientifico, relatore e moderatore in numerosi convegni e congressi, corsi di formazione.
È Presidente Eletto della Sezione Triveneto della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (SIS-DCA), di cui è stato membro del Consiglio Direttivo nazionale dal 2003 al 2008. È presidente del Comitato Scientifico dell’ADAO Friuli ONLUS (Associazione Disturbi Alimentari e Obesità). È socio della Society for Psychotherapy research (SPR Italia) dal 2007.
E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative su disturbi alimentari, obesità e loro trattamento.  Le principali sono Figlie in lotta con il cibo e Un boccone dopo l’altro, scritte con Roberto Ostuzzi e pubblicate da Baldini & Castoldi.

 

Handout della lezione  (qui)

 Linee guida sul trattamento dei disturbi alimentari, inglesi e italiane, (qui)

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   Sabato, 22 Marzo 2014 - Sede: Hotel Cà del Galletto - Via Santa Bona Vecchia n. 30 - Treviso

   “Intelligenza, umorismo e creatività in psicoterapia”
    Giuseppe Ruggiero

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Sabato 22 marzo, al Centro Congressi dell’Hotel Cà del Galletto a Treviso, si è svolto, promosso da Eidos, il seminario dal titolo: “Intelligenza, umorismo e creatività in Psicoterapia”  inerente la dinamica del processo terapeutico in un quadro culturale, sociale e artistico. Il Dottor Giuseppe Ruggiero ha saputo coinvolgere la sua platea in un’esplorazione costante e senza confini sulle tecniche terapeutiche che caratterizzano l’approccio sistemico rilevando l’importanza dell’incontro con l’altro, a patto che vi sia in questa combinazione una sorta di suscettibilità all’influenza e all’evoluzione. L’incontro, iniziato con un importante momento di scambio, tramite un filmato in cui si sono potuti cogliere molti elementi essenziali per la cultura campana, ha messo in luce quelli i principi che un terapeuta sistemico deve tenere sempre in considerazione nella pratica clinica ovvero le proprie premesse e i propri pre-giudizi in ottica ecologica. Il relatore ha sottolineato come la relazione terapeutica non debba prescindere da tre dimensioni essenziali: umorismo, intelligenza e creatività; le quali se ben distribuite costituiscono una mente estetica. In altre parole possiamo ricordare sia l’idea di “curiosità”, proposta e introdotta da Cecchin ad integrazione ed approfondimento del concetto citato in: “Ipotizzazione, Circolarità, Neutralità”, sia di “irriverenza”. Entrambi questi pensieri propongono un atteggiamento mentale e un modo di guardare a se stessi e agli altri; una capacità di muoversi tra differenti premesse epistemologiche e saper cambiare i propri punti di vista. Partendo dal presupposto che la relazione terapeutica è incentrata sull’alleanza in un processo di negoziazione e condivisione di significati il relatore ha stimolato un interessante confronto, attraverso il quale i partecipanti hanno potuto descrivere, comprendere e arricchire le proprie visioni sul modo di intervenire nella pratica clinica percorrendo un viaggio che ha fatto tappa su differenti temi essenziali nel panorama sistemico dalla sintonizzazione secondo D. Siegel, all’uso dei linguaggi relazionali impliciti, all’intelligenza terapeutica  fino all’intersoggettività. (a cura di Di Fant Raju)

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  Sabato, 5 Aprile 2014 - Sede: Hotel Cà del Galletto - Via Santa Bona Vecchia n. 30 - Treviso


   "Cosa sappiamo della mente. La psicologia evoluzionistica

    le sue ambizioni"
   

  Domenica Bruni

 

Pubblicazioni recenti

- Storia naturale dell’amore, Carocci, Roma, 2010 (Ia ristampa , giugno 2010)

- Politici sfigurati. Comunicazione politica e scienza cognitiva, Mimesis, Milano, 2012

- "Comunicazione politica: rituali, simboli e frames”, in Segno, Vol. 296-297, 2008, pp. 40-48.

“Il pensiero sulla roccia”, in Calabria Letteraria, n.1-2-3, 2006, 2006, pp. 68-69.

“Comprendere il linguaggio. Per uno studio cognitivo della semantica”, in Ou. Riflessioni e provocazioni, Vol. XV, n.1, 2004, pp. 207-212.

“I limiti della psicologia evoluzionista. Il caso dell’attrazione sessuale”, in Parisi, F. e Primo, M. (a cura di), Natura, comunicazione, neurofilosofie. Atti del III Convegno CODISCO – Serie: I linguaggi delle scienze cognitive, Roma, Corisco, 2010, pp.38-45

Politici sfigurati. Comunicazione politica e scienza cognitiva, Mimesis, Milano, 2012

 

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   Sabato, 10 Maggio 2014 - Sede: Hotel Cà del Galletto - 
    Via Santa Bona Vecchia n. 30 - Treviso 


   “Equipo Reflexivo y ludopatia”
     Miguel Garrido Fernandez

    Docente di psicologia del Dipartimento  
    Personalidad, Evaluacion y Tratamiento Psicologicos" 
    dell'Università di Siviglia; Presidente dell'Asociacion Espanola 
    para la Investigacion y Desarrollo de la Terapia Familiar dal 
    2005 al 2013; Direttore del Master "Psicoterapia Relacional" 
    dell'Università di Siviglia, uno dei maggiori esperti sul tema del
    trattamento di famiglie di giocatori d'azzardo.

Quando il gioco d'azzardo diventa un problema, la famiglia non può essere coinvolta in una spirale di debiti, di incomprensioni, di promesse mancate, di delusioni, di bugie. Quali sono le reazioni, i costi e le sofferenze di una famiglia? Come aiutare le famiglie ed i giocatori ad affrontare questo problema?

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  Sabato, 07 Giugno 2014 - Sede: Hotel Cà del Galletto - 
Via Santa Bona Vecchia n. 30 - Treviso
 
 "Disturbo depressivo maggiore: psicofarmacologia e psicoterapia
a confronto"
 Enrico Benelli
  Psicologo, Psicoterapeuta, PhD, Analista Transazionale CTA-P, Vicepresidente del Centro Psicologia
Dinamica - Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Dinamica Integrata;
  Professore a contratto di psicologia dinamica presso l'Università di Padova;
  Professore a contratto di valutazione diagnostica multidimensionale e di ricerca in psicoterapia
presso l'Università di Chieti

PROGRAMMA
Introduzione alla depressione
 Quale depressione? Criteri diagnostici secondo il DSM IV TR, il PDM e la SWAP-200 
 Ipotesi eziopatogenetiche
 Principi di farmacoterapia
 Famiglie di antidepressivi: IMAO, TCA, SRI
 Piani di trattamento psicoterapeutici: la review di Gabbard
 Curare la depressione in funzione delle risorse: farmaco e psicoterapia (esercizio: uso dell'asse 1 OPD per la pianificazione del trattamento)
 Integrazione psico-farmaco terapia: modelli di integrazione 
 Depressione e linee guida: l'esperienza inglese.
 Cenni sui correlati neurali delle ipotesi eziopatogenetiche e relativi piani di trattamento.

Bibliografia di riferimento:
- Palmieri, A (2014) Psicologia, placebo e psicofarmaci
- Faravelli, C. (2010). Psicofarmacologia per psicologi. Bologna: Il Mulino Editore.
- Manfredonia, M.G. (2010). Psicofarmacologia per psicologi - dalle molecole alla realtà clinica. Milano: Raffaello Cortina Editore.

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