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SEMINARIO:

“LE PREMESSE DELLA TERAPIA DI GRUPPO SISTEMICA”

di Francesca Bozzo

 

 

Sabato 20 giugno 2009, presso l’Eidos si è tenuto un seminario dal titolo “Le premesse della terapia di gruppo sistemica”. Credo sia stata una interessante opportunità! Parlo di opportunità sia per la lente utilizzata per leggere la terapia di gruppo, sia per come la relatrice dell’ incontro, Dott.ssa Cinzia Giordano, ha saputo narrare la sua esperienza con chiarezza e mantenendo sempre viva l’attenzione.

Durante la mattinata la relatrice si è focalizzata sulla nascita della sua passione per i gruppi, come nel tempo abbia cercato e, sia arrivata, a connettere la terapia di gruppo con il pensiero sistemico, in particolare nell’ambito privato.

Sappiamo che da sempre il mondo sistemico si è occupato di un particolare tipo di gruppo con storia: la Famiglia, con la complessità delle relazioni e della rete di significati in essa presenti.

Lavorare con i gruppi richiede l’ occuparsi di storie, di storie che si intersecano tra loro e in cui le complessità sono molteplici. Nel gruppo le abilità e le ricchezze ordinarie del terapeuta sistemico hanno la possibilità di rilevare tutte le loro potenzialità: al terapeuta è richiesto di sapersi muovere contemporaneamente sul presente e sul passato, mostrandosi flessibile e capace di connettere significati su diversi livelli in diverse storie, in diversi tempi e con un unico qui e ora.

All’ interno del gruppo si è costantemente in movimento, ogni gesto crea perturbazioni a catena e permette a ciascuno di ampliare il ventaglio delle soluzioni possibili, come sostiene Von Foerster (1987).

Nel gruppo circolano emozioni, si creano legami, si ha la possibilità di confrontarsi con i propri pregiudizi, di ricevere supporto, di mettersi in gioco in un contesto protetto.

Questi solo alcuni degli stimoli che C. Giordano ha saputo trasmettere offrendo anche la possibilità di sperimentarli direttamente attraverso una simulata, strumento utile per riuscire a leggere le connessioni tra la teoria e la pratica. Quest’esperienza sulla Terapia di Gruppo Sistemica ha permesso di vedere come le narrazioni di ciascuno si intrecciano nelle storie degli altri e come nel gruppo si abbia la possibilità di acquisire consapevolezza del proprio ruolo e della propria importanza nel sistema. Ha inoltre evidenziato la modalità con la quale i terapeuti devono avvicinarsi a ciascun componente, leggere i messaggi non verbali, cogliere gli aspetti comuni e restituirli al gruppo, essere capaci di modificare costantemente i propri significati per aiutare il gruppo a crescere e a capirsi.